Ritratto
Vivo e lavoro a Torino. Ho fatto gli studi classici e poi pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti, dove in seguito sono stato titolare della cattedra di Decorazione. Eppure la pittura è una materia vocazionale, e mi considero un autodidatta: la mia vera scuola sono stati i musei, ne sono sempre stato un divoratore.
La pittura, Dea esigente e al contempo generosa, richiede una dedizione silenziosa, tempi dilatati, passione senza compromessi. Non ho una fonte d’ispirazione unica: sono un pittore di formazione classica e tutta la pittura, per me, è interessante. Lavoro per cicli, affrontando ogni soggetto in modo sempre nuovo: ora con irruente passionalità, ora con citazioni colte, ora con una gestualità sorretta da una cromaticità ricca e intensa.
Io sono e mi sento profondamente pittore, un masticatore del colore. La pittura però non è mai fine a se stessa, non è esercizio di stile: deve passare sempre il sentimento. La mia non è mai pittura meramente fotografica, io la definisco emozionale, con un sottile cenno di malinconia, talvolta di ironia.
Ho esordito negli anni Ottanta con mostre personali e progetti multimediali in cui pittura, musica e poesia nascono per lo spazio che le ospita: da Torino a Nairobi e Addis Abeba, dove la stampa ha accostato le mie nature morte a Caravaggio, fino a Vigo, al Palazzo dei Papi di Avignone e a «Visioni di Hymnen», sulle musiche di Stockhausen, nei 25.000 metri quadrati della Sala Presse del Lingotto. Da allora le mie opere sono passate per musei, gallerie e palazzi storici, dalla Mole Antonelliana alla Triennale di Milano, fino all’Art Research Paris.
- 1° PremioNazionale della Pittura «Giuseppe Sobrile», Galleria d’Arte Moderna di Torino
- GAM«Tumulti» e il video «Zone-Spidersound» nelle collezioni della GAM di Torino
- TriennaleMilano, 2005: tra i migliori progetti italiani di architettura e arte applicata
- 5 PaesiItalia, Kenya, Etiopia, Spagna, Francia
- Dal 1997Lo stick, la mia «nobile ossessione»
- Vivo e lavoro
- Torino
- Formazione
- Studi classici e musei
- Insegnamento
- Cattedra di Decorazione
- Riconoscimento
- Premio «Giuseppe Sobrile», 1991
- Il soggetto
- Lo stick, dal 1997